Fanatismi
Quando uno capisce che i fanatici del naturale e del pensiero unico della genitorialità esistono solo sul web, è molto più tranquillo.
Quando uno capisce che i fanatici del naturale e del pensiero unico della genitorialità esistono solo sul web, è molto più tranquillo.
I racconti del parto che vorrebbero essere divertenti sono agghiaccianti. Dolori atroci che non fanno ragionare, personale medico senza il minimo rispetto della persona, mariti di un’imbecillità che non sembra neppure possibile, e in più il vago ricordo che fosse qualcosa per cui prendersi in giro.
Portare un bambino piccolo in un centro commerciale è da pazzi e se fa i capricci, urla e sbraita fa bene.
Quelle che “il mio istinto materno mi dice che..” e ti enunciano una legge scolpita nella pietra, mi provocano un certo istinto omicida
La nuova domesticità, il fai da te, la creatività al femminile sono forme di empowerment o rischiano di chiudere le donne in casa?
http://newdomesticity.com
http://d.repubblica.it/dmemory/2011/12/17/rubriche/rubriche/046ram77246.html
http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/12/27/domesticity
http://d.repubblica.it/dmemory/2011/12/21/rubriche/rubriche/028zuc77328.html
Non ascoltare le discussione tra future mamme e non leggere i mommy blog e le discussioni sul web (salvo rare eccezioni)
Ho identificato almeno quattro bande, distinte e che si odiano.
Naturaliste. Sei uno zero se non partorisci con dolore, o se partorisci con cesareo e non lo vivi come una sconfitta, se non usi fascia e pannolini lavabili, se non credi nel cosleeping
Anti-naturaliste. Essenzialmente odiano le naturaliste. Sei uno zero se sostieni che il cesareo è comunque un’operazione, se vorresti provare i lavabili, se pensi che la fascia possa essere utile, se compri cibo biologico
Splendide. Sono truccate in sala parto, escono con il pupo dopo tre giorni e già sono tornate al tacco 12, in gravidanza hanno fatto tutto come prima dalla discoteca al lavoro a seconda dell’età e del tipo
Disastrate. Soffrono per ogni esame in gravidanza, il parto è durate cinque giorni, il bebè non dorme mai, non mangia, hanno avuto tutte le complicazioni possibili e la vita non prevedono che riprenda per i prossimi sedici anni, ma tanto è giusto sacrificarsi